Amiloidosi ereditaria, nuovo farmaco migliora la qualità della vita

Ok di Aifa a eplontersen per forma mediata da transtiretina in pazienti con polineuropatia


Una nuova prospettiva terapeutica per il trattamento dell'amiloidosi ereditaria mediata da transtiretina: l'Agenzia italiana del farmaco ha approvato la rimborsabilità della molecola eplontersen nei pazienti adulti con polineuropatia di stadio uno o due. Dimostrata in uno studio l'efficacia della sull'arresto della progressione della malattia e sulla qualità della vita.
    "L'amiloidosi ereditaria mediata da transtiretina con polineuropatia è una malattia rara, progressiva e multisistemica - spiega Marco Ceccanti, ricercatore presso il dipartimento di Neuroscienze umane di Malattie Neurodegenerative Sapienza Università di Roma -. Mutazioni del gene Ttr destabilizzano la transtiretina, una proteina prodotta principalmente dal fegato, che si aggrega in fibrille amiloidi e si deposita nei nervi periferici, nel cuore e in altri organi, determinando nel tempo un danno d'organo multisistemico. In assenza di trattamento, la progressione della malattia è costante e può portare, nell'arco di pochi anni, a una estensione del danno neurologico, a una disabilità grave e alla perdita della deambulazione autonoma".
    L'approvazione di eplontersen si basa sui risultati positivi dello studio di fase 3 'Neuro-Ttransform'. Nello specifico, l'analisi primaria a 66 settimane ha dimostrato una riduzione media dell'82% nella concentrazione sierica di Ttr rispetto al valore basale. Eplontersen ha inoltre arrestato la progressione della compromissione funzionale legata alla neuropatia e ha mostrato un miglioramento della qualità di vita rispetto, pari al 58% nei pazienti trattati contro il 20% nel gruppo placebo, con benefici sostenuti fino a 85 settimane e un profilo di sicurezza favorevole.
    La patologia, rara e progressiva, in Italia colpisce circa 600 persone ogni anno. "In una malattia che erode progressivamente l'autonomia e la vita quotidiana dei pazienti è rilevante anche valutare la qualità di vita di chi ne è affetto, e per tale motivo questo aspetto ha assunto un ruolo determinante nella valutazione del beneficio clinico del trattamento - aggiunge Marco Luigetti, dell'Uoc Neurologia, Fondazione Policlinico Gemelli Irccs -. Anche la modalità di somministrazione riflette questa attenzione: eplontersen è stato pensato per una somministrazione mensile, sottocutanea, tramite penna preriempita destinata all'autosomministrazione a domicilio".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su www.ansa.it