Esposizione a 'inquinanti eterni' potrebbe indebolire le nostre difese contro i virus

(EMBARGO ORE 21 DI OGGI) Alcune di queste sostanze si legano a molecole del sistema immune


(EMBARGO ALLE 21 DI OGGI) L'esposizione ad alcuni dei cosiddetti 'inquinanti eterni', sostanze ampiamente presenti nelle plastiche o nei contenitori, anche a dosi non considerate tossiche potrebbe indebolire le nostre difese immunitarie contro le infezioni virali. È quanto suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences e condotto presso lo State Key Laboratory of Environmental Chemistry and Ecotoxicology, il Research Center for Eco-Environmental Sciences, Chinese Academy of Sciences e la University of Chinese Academy of Sciences.
    Attraverso l'impiego di analisi genomiche e molecolari, studi in provetta, su animali e su un campione di 1.179 partecipanti e dati clinici relativi a 111 soggetti infetti da virus, i ricercatori hanno scoperto che l'esposizione a dosi subtossiche di perfluoroottano sulfonato - una sostanza per- e polifluoroalchilica (Pfas) ampiamente utilizzata, ad esempio, per rendere i materiali idrorepellenti -sopprime la risposta immunitaria antivirale innata.
    Lo studio ha rilevato che tale Pfas si lega direttamente a una molecola - il fattore di regolazione dell'interferone 3 (IRF3) -inibendo così la produzione di interferone di tipo I e favorendo la moltiplicazione di virus in caso di infezione.
    Secondo gli autori, i risultati dello studio evidenziano i rischi per la salute pubblica associati all'esposizione ambientale ai Pfas.
   

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