Mix di vitamina C e arginina riduce la stanchezza cronica nei pazienti con Bpco

Lo studio italiano, 'terapia semplice per migliorare la qualità di vita dei malati'


Una strategia semplice e ben tollerata è in grado di alleviare la stanchezza cronica nei pazienti affetti da bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (Bpco): si tratta dell'aggiunta di arginina e vitamina C liposomiale alla riabilitazione standard. A rivelarlo è un nuovo studio italiano, pubblicato sulla rivista Thorax in occasione della Giornata mondiale del polmone.
    "La Bpco è una delle principali cause di disabilità respiratoria nel mondo, con 3,5 milioni di casi solo in Italia.
    Nelle sue forme più gravi, la sensazione di fatica rappresenta uno dei sintomi extrapolmonari più invalidanti, al pari della difficoltà respiratoria", dice Mauro Maniscalco, coordinatore dello studio, professore di malattie respiratorie presso l'Università Federico II di Napoli e direttore dell'Unità operativa di riabilitazione pneumologica all'Irccs Maugeri di Telese Terme. "Individuare interventi semplici, sicuri e ben tollerati a costi minimi, capaci di agire su questo aspetto potrebbe migliorare concretamente - aggiunge - la qualità di vita di una popolazione di pazienti fragili, spesso anziani, ma anche di chi presenta stadi lievi o moderati di stanchezza persistente".
    La ricerca, coordinata dall'Ics Maugeri Irccs di Telese e condotta in 10 centri italiani di riabilitazione cardiopolmonare, ha seguito circa 100 pazienti con Bpco e insufficienza respiratoria cronica in ossigenoterapia a lungo termine e ha confrontato due gruppi sottoposti a un programma di riabilitazione polmonare di 28 giorni. Il primo ha assunto un integratore a base di arginina e vitamina C liposomiale, l'altro un placebo, secondo un disegno randomizzato in doppio cieco, lo standard più rigoroso della ricerca clinica.
    "Entrambi i gruppi hanno tratto beneficio dalla riabilitazione, ma chi ha assunto l'integratore ha registrato una riduzione della stanchezza quasi tripla rispetto al gruppo placebo, con un calo del 27% contro il 10% nella percezione di stanchezza - riferisce Giuseppe Fiorentino, tra gli autori principali dello studio e direttore U.O.C. Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione Respiratoria, Ospedali dei Colli di Napoli -. Nel gruppo trattato, circa il 60% dei pazienti ha raggiunto una condizione di spossatezza non più clinicamente rilevante".
   

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