Malattie rare, a San Francisco il primo centro per la sindrome di Wiskott-Aldrich

All'Ucsf Benioff Children's Hospital la terapia genica sviluppata da Fondazione Telethon


È l'Ucsf Benioff Children's Hospital a San Francisco il primo centro attivato per il trattamento della sindrome di Wiskott-Aldrich. Lo hanno annunciato Fondazione Telethon e Orphan Therapies, spiegando che la terapia genica approvata negli Usa (etuvetidigene autotemcel) sarà disponibile all'ospedale californiano.
    La sindrome di Wiskott-Aldrich (Was) è una immunodeficienza ultra-rara e potenzialmente letale causata da mutazioni del gene Was. La malattia è caratterizzata da basso numero di piastrine nel sangue e complicanze emorragiche, infezioni ricorrenti, eczema, disregolazione immunitaria e aumento del rischio di malattie autoimmuni e tumori.
    La terapia è stata sviluppata da Fondazione Telethon e sottoposta alla Food and Drug Administration statunitense per l'approvazione regolatoria, arrivata nel dicembre 2025, ed è la prima terapia genica disponibile per il trattamento della sindrome di Wiskott-Aldrich, nonché la prima terapia avanzata a essere commercializzata interamente attraverso una collaborazione non-profit. Orphan Therapies è infatti il partner esclusivo per la commercializzazione della terapia negli Stati Uniti.
    Il Benioff Children's Hospital è uno dei principali ospedali pediatrici degli Stati Uniti, con una consolidata esperienza nella presa in carico di pazienti con malattie genetiche e immunologiche rare. "Questo traguardo e la partnership con Orphan Therapies riflettono il successo e l'evoluzione continua del modello di Fondazione Telethon, nato con l'obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in opportunità terapeutiche concrete per i pazienti - ha dichiarato Ilaria Villa, direttrice generale di Fondazione Telethon -. Dopo decenni di ricerca pionieristica, abbiamo riconosciuto la necessità di nuove soluzioni e collaborazioni per superare gli ostacoli di mercato che impediscono a terapie fortemente necessarie di raggiungere le persone affette da malattie genetiche rare".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su www.ansa.it