In Italia vi sono 485 mila persone
con tumore della prostata, il più frequente tra gli uomini,
infatti, nel 2024 sono state stimate circa 40mila nuove
diagnosi: per orientarsi durante tutto il percorso terapeutico è
stata realizzata la "Carta delle Domande", promossa dalla
Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) e dall'associazione di
pazienti Europa Uomo Italia. Il documento sarà distribuito nei
centri uro-oncologici che parteciperanno alla prima esperienza
pilota ed è disponibile anche in formato digitale
(https://www.medinews.it/wp-content/uploads/2026/10/Carta_delle_
Domande_imposizione_A4_orizzontale.pdf).
È il progetto presentato presso il Ministero della Salute. Il
documento nasce dalla collaborazione tra clinici e
rappresentanti dei pazienti e raccoglie 30 quesiti sui diversi
momenti del percorso di cura: domande su diagnosi e opzioni di
cura, ma anche la sessualità, la continenza, la relazione di
coppia. Il paziente può consultarlo prima della visita,
individuare le domande più pertinenti alla propria situazione e
utilizzarle durante il colloquio. La Carta aiuta a esprimere
dubbi, bisogni e priorità e a comprendere le opzioni
disponibili. Il cancro alla prostata - sottolinea Rolando Maria
D'Angelillo, Presidente SIUrO - è una malattia eterogenea, che
richiede percorsi differenti per ogni paziente. I progressi
diagnostici e terapeutici consentono infatti trattamenti sempre
più personalizzati e, nelle forme avanzate, hanno ampliato le
possibilità di controllo della malattia". Ad esempio per i
pazienti con tumore a basso rischio è indicata la sorveglianza
attiva con controlli periodici per evitare o rinviare
trattamenti non necessari, mantenendo la possibilità di
intervenire quando emergano indicazioni cliniche. Proprio per le
tante e diverse alternative offerte ai pazienti, la Carta aiuta
a rendere il dialogo più consapevole e utile alle decisioni sul
percorso di cura.
"Durante una visita il paziente può avere molte domande e non
riuscire a farne nessuna: per l'emozione, per la difficoltà di
orientarsi tra le informazioni o di trovare le parole giuste -
sottolinea Claudio Talmelli, Presidente di Europa Uomo Italia.
Vogliamo aiutarlo a esprimere i propri dubbi e a sentirsi libero
di chiedere". La possibilità di fare domande e ricevere risposte
comprensibili è un elemento essenziale della relazione di cura",
concludono.
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