Buddisti, dall'8xmille fondi per i progetti a tutela della salute mentale

Quattro iniziative del Soka Gakkai destinate ai giovani, in Italia e anche a Gaza


Dal supporto ai giovani detenuti alla prevenzione dei disturbi alimentari, fino ai percorsi di inclusione per le persone con disagio psichico e al sostegno psicosociale ai minori nella Striscia di Gaza: sono oltre 3.500 persone raggiunte in quattro progetti dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai per rafforzare le reti di ascolto, cura e inclusione.
    Sette giovani italiani su dieci sentono il bisogno di rivolgersi a uno psicologo, ma soltanto tre riescono ad accedere a un percorso di supporto. Alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), l'Istituto richiama "l'urgenza di rafforzare le reti di ascolto, prevenzione e inclusione". Istanze a cui rispondono i quattro progetti sostenuti dall'Istituto attraverso i fondi dell'8x1000, per un impegno complessivo di 450mila euro: "Percorsi di Inclusione Sociale", realizzato da Goel - Gruppo Cooperativo , che promuove l'autonomia e l'inclusione delle persone con disagio psichico; "Cuidarte - Spazio quotidiano di cura, condivisione e creAzione", dell'Associazione Gapp, per la prevenzione e la presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione; "Giovani al Centro", della Cooperativa Sociale A&I, per il supporto psicologico e il reinserimento dei giovani detenuti; e "Percorsi di resilienza per minori sfollati e con disabilità nella Striscia di Gaza", di EducAid Ats, che offre supporto psicosociale e attività educative ai minori colpiti dal conflitto.
    "La salute mentale è una dimensione fondamentale della dignità della persona. Quando una richiesta di aiuto resta senza risposta, si indebolisce il tessuto stesso della comunità. Per questo abbiamo destinato 450mila euro a quattro progetti che mettono al centro l'ascolto, la relazione e l'inclusione. È così che i valori della pace, della cultura e dell'educazione si traducono in interventi concreti, capaci di offrire nuove opportunità a chi vive situazioni di maggiore fragilità e di ricordare che nessuno deve essere lasciato solo", dichiara Anna Conti, vicepresidente dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
   

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