Riduzione del dolore al ginocchio nei
pazienti che presentano anche artrosi, apnee notturne dimezzate,
un indice di infiammazione (proteina C reattiva) in calo del 60%
e, tra chi aveva il prediabete, nove persone su dieci tornano a
una glicemia normale. Sono i risultati di un recente studio
pubblicato sul New England Journal of Medicine sulla molecola
retatrutide, un farmaco sperimentale indicato per pazienti
adulti affetti da obesità, sovrappeso con comorbidità e diabete
di tipo 2, che agisce contemporaneamente su tre ormoni del
metabolismo: Glp-1, Gip e glucagone. Notevole anche l'impatto
sul peso: con le dosi maggiori, più di un paziente su tre ha
perso almeno il 30% del peso iniziale, un risultato che finora
si otteneva quasi solo con la chirurgia bariatrica.
Lo studio è tra i temi al centro del XXV Congresso nazionale
Simdo (Società italiana metabolismo diabete obesità), che si è
aperto oggi a Cagliari e proseguirà fino al 10 ottobre.
"Lo studio 'Triumph-1' conferma una tendenza che osserviamo con
tutta la nuova generazione di farmaci - commenta Giancarlo
Tonolo, presidente nazionale della Simdo e presidente del
Congresso -. Molecole nate per diabete e obesità agiscono su
articolazioni, respiro, infiammazione, fegato e cuore. L'obesità
non è solo una questione di chili: è una malattia che coinvolge
l'intero organismo e come tale va curata".
Tonolo ha poi commentato la proposta di legge presentata oggi al
Consiglio regionale della Sardegna che prevede una
sperimentazione di tre anni con farmaci contro obesità e
sovrappeso a prezzo calmierato, gratuiti per i pazienti
economicamente fragili. Una proposta accolta positivamente dalla
Simdo. "L'obesità è una malattia cronica e l'accesso alle
terapie non può dipendere dalla possibilità di pagarle", ha
dichiarato il presidente.
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