Bambini più protetti dal virus
respiratorio sinciziale, principale causa di ricovero per
bronchiolite nel primo anno di vita, grazie alla profilassi con
l'anticorpo nirsevimab che ha ridotto dell'84% i ricoveri,
dell'82% gli accessi in Pronto soccorso e del 79% i ricoveri in
terapia intensiva nei bambini sotto l'anno di vita. Sono i dati
emersi al Congresso Nazionale della Società Italiana per le
Malattie Respiratorie Infantili (Simri) che si apre a oggi a
Roma con il tema "30 anni di pneumologia pediatrica: radici
profonde, sguardi lontani". Si tratta dei dati positivi di una
recente analisi italiana condotta in 30 centri di 15 Regioni
pubblicata su The Lancet Regional Health - Europe(*) che sarà
presentata al congresso.
Ed è solo uno dei dati positivi che arrivano dagli esperti
Simri: importanti cambiamenti riguardano una grave malattia, la
fibrosi cistica che, a lungo considerata soprattutto una
malattia pediatrica, oggi - grazie a diagnosi più precoci,
migliore assistenza e nuove terapie - accompagna la maggioranza
dei pazienti nell'età adulta: nel 2024 quasi due persone su tre,
il 65,3%, avevano almeno 18 anni.
In 30 anni vi è stata una trasformazione profonda della
pneumologia pediatrica. "Abbiamo imparato a conoscere meglio le
malattie respiratorie, a diagnosticarle più precocemente e a
curarle con strumenti sempre più efficaci e mirati. Ma è
cambiato soprattutto il nostro modo di guardare alla salute
respiratoria: oggi sappiamo che proteggere il polmone significa
cominciare dai primi anni di vita, considerando non soltanto la
malattia, ma anche l'ambiente e gli stili di vita che possono
influenzarne lo sviluppo nel tempo», sottolinea Stefania La
Grutta, Presidente Simri e Presidente del XXX Congresso
Nazionale.
Medicina di precisione, terapie biologiche, nuove strategie
di prevenzione, tecnologie digitali, intelligenza artificiale
saranno tra gli altri temi al centro del Congresso.
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