(AGGIORNA E SOSTITUISCE IL SERVIZIO TRASMESSO ALLE 16.32)
(di Manuela Tulli)
"Non è necessaria
alcuna ulteriore terapia": sono i medici del Papa a rassicurare
che Leone sta bene, anche alla luce dell'atteso referto
dell'esame istologico. La notizia è arrivata alla fine di una
giornata che aveva segnato il ritorno di Leone alla normalità,
con l'udienza generale a Piazza San Pietro, preceduta da un giro
in papamobile, nonostante il maltempo su Roma.
I medici del Papa, il suo personale, il dottor Luigi Carbone,
e il chirurgo che lo ha operato al Policlinico Gemelli, il
professor Stefano Margaritora, hanno comunicato che "sono stati
refertati gli esami istologici definitivi e le indagini di
biologia molecolare sul materiale asportato durante l'intervento
chirurgico al Santo Padre. Gli esiti hanno confermato che si
trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era
localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato
che non è necessaria alcuna ulteriore terapia".
Una buona notizia che conferma quell'ottimismo che era
trapelato già alla fine della degenza del Pontefice, con un
ritorno a casa anticipato rispetto alle previsioni. Diventa più
probabile ora anche quel desiderato viaggio in Sudamerica che il
Papa dovrebbe effettuare a novembre, tra Uruguay, Argentina e
soprattutto il Perù dove Prevost ha vissuto vent'anni.
Oggi il Papa è apparso sorridente e, a soli otto giorni
dall'intervento al polmone, è voluto tornare in mezzo alla folla
con il giro si saluti in papamobile. Unica precauzione il
tettuccio trasparente sulla vettura bianca per proteggerlo
dall'acqua. L'unico riferimento al problema attraversato è nelle
prime parole che pronuncia in piazza: "La prima cosa che vorrei
dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere.
Grazie a Dio per la sua generosità. Rinnoviamo tutti la nostra
fiducia nella bontà, nella misericordia di Dio", dice ai 30mila
fedeli presenti per la catechesi settimanale del Papa.
Prima dell'udienza generale aveva anche incontrato, nella
Sala Clementina, i partecipanti ad un convegno sui nuovi santi,
segnando così un ritorno alle attività quotidiane, quasi come
prima dell'intervento. Quasi, perché comunque gli incontri
restano parcellizzati e, al momento, più corti rispetto al
normale. E' quella "graduale" ripresa che aveva annunciato lo
stesso Leone all'Angelus di domenica, il giorno dopo avere
lasciato il Gemelli. Dal viso traspare qualche segno di
stanchezza, quasi impercettibile, ma il Papa non rinuncia a
nulla: alla fine dell'udienza generale guida anche il canto del
'Padre Nostro' e come sempre saluta individualmente le persone
ammesse al cosiddetto 'baciamano'.
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