Contro lo shock anafilattico, grave
reazione allergica spesso causata da alimenti, punture o farmaci
che ogni anno fa registrare in Italia 10mila casi e 60 vittime,
arriva nel nostro Paese il primo spray nasale di adrenalina. Lo
annunciano gli esperti della Società Italiana di Allergologia,
Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) in occasione del 38º
congresso nazionale in corso a Salerno. Lo spray si affianca
alle iniezioni intramuscolari: senza ago e con la stessa
efficacia dell'autoiniettore, è un salvavita che permette di
intervenire più tempestivamente e di superare non solo la paura,
ma anche la vergogna dell'iniezione, diffusa soprattutto tra i
più giovani.
Lo spray offre anche altri vantaggi in termini di durata e
conservazione, con efficacia e tempi paragonabili a quelli
dell'iniezione intramuscolo. Per ora il dispositivo è
disponibile solo per le persone sopra i 30 chilogrammi e sarà da
valutare il paziente idoneo nella pratica clinica quotidiana. Lo
spray pediatrico, approvato da Aifa a luglio, arriverà in
primavera.
"Le allergie - afferma Vincenzo Patella, presidente Siaaic e
Direttore UOC Medicina Interna dell'Azienda Sanitaria di Salerno
- sono il disturbo cronico più diffuso in Europa, con stime che
parlano di circa 150 milioni di europei colpiti da qualche forma
allergica. Tra questi, circa il 20% delle persone che soffrono
di gravi condizioni allergiche vive ogni giorno nella paura di
uno shock anafilattico o di morire a causa di una reazione
incontrollata". Nonostante l'adrenalina intramuscolare sia
riconosciuta come trattamento di prima scelta per l'anafilassi,
aggiunge, "la realtà clinica mostra che tra il 25% e il 60% dei
pazienti rifiuta di iniettarsi la molecola e che, nei casi in
cui ciò avviene, la somministrazione viene eseguita in ritardo.
I dati dimostrano che i pazienti o chi li assiste attendono
anche fino a nove minuti prima di effettuare l'iniezione, un
tempo che può risultare critico in una condizione di emergenza
in cui la tempestività rappresenta un fattore determinante per
l'esito clinico. L'obiettivo dello spray è invertire questo
trend". Le reazioni anafilattiche, spiega Mario Di Gioacchino,
past-Presidente Siaaic e Senior Consultant at Synergo Institute
of Clinical Immunotherapy and Advanced Biological Treatments di
Pescara, "sono spesso scatenate da allergeni come alimenti,
punture di insetti o farmaci. I sintomi includono difficoltà
respiratoria e calo della pressione sanguigna. In corso di
anafilassi si liberano infatti nell'organismo grandi quantità di
istamina e altre sostanze che provocano in modo improvviso e
repentino la dilatazione dei vasi sanguigni, con possibile
conseguente abbassamento della pressione arteriosa e possibile
perdita di coscienza. L'adrenalina è essenziale per contrastare
la rapida caduta della pressione sanguigna e i sintomi a carico
delle vie aree".
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