L'Uganda ha introdotto una
quarantena obbligatoria di 21 giorni, a proprie spese, per i
cittadini che rientrano dalla Repubblica Democratica del Congo,
nel tentativo di impedire la diffusione dell'epidemia di Ebola
che ha già causato oltre 4.800 morti nel Paese dall'inizio del
focolaio, lo scorso maggio.
Le nuove misure, annunciate ai media dal ministero della
Sanità, prevedono inoltre il divieto di transito attraverso
l'Uganda per i viaggiatori provenienti dalla Rdc, il
rafforzamento dei controlli sanitari all'aeroporto
internazionale di Entebbe e ai valichi di frontiera terrestri,
oltre a verifiche in posti di controllo stradali.
La decisione avviene dopo la recente positività al virus da
parte di una donna di origine ugandese, moglie di un diplomatico
svizzero di stanza in Nigeria, che aveva soggiornato nella
capitale Kampala. Le autorità dei due Paesi stanno ricostruendo
i suoi spostamenti e i possibili percorsi di esposizione al
virus.
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