"Ho servito Paese con disciplina ed
onore mettendo sempre al primo posto l'interesse esclusivo della
Nazione. Ho dato tutte le energie di cui disponevo. Senza mai
risparmiami. É stata una stagione difficilissima. Ma il Paese ha
retto. Ha trovato dentro se stesso la forza per reagire,
rispondere, organizzarsi e uscire dall'emergenza'.Lo ha detto
l'ex ministro della Saluta Roberto Speranza nel corso della sua
audizione in commissione Covid.
'Gratitudine infinita al personale sanitario, agli
scienziati, ai funzionari del ministero della salute come di
ogni altra struttura pubblica periferica e centrale. Gratitudine
a tutti quelli che hanno continuato a lavorare anche nei momenti
più bui e che hanno garantito la tenuta del Paese. Gratitudine a
tutti quelli che hanno rispettato le regole e con i loro
comportamenti e con i loro sacrifici hanno salvato vite umane".
Lo ha dichiarato l'ex ministro della Salute, Roberto Speranza
nel suo intervento in Commissione Covid rimarcando come siano
state 'assunte decisioni senza precedenti, esempio per tutti gli
altri', 'divenendo poi un punto di riferimento per gli altri
Paesi Europei".
"Il primo asse che ci ha guidato é stato il primato della vita
delle persone rispetto a tutte le altre considerazioni. Diritto
alla salute era in tensione rispetto a tutta un'altra serie di
diritti tutt'altro che secondari. Una vita persa non è
rimediabile. I danni economici, invece, sono riparabili. Sono
stato accusato di essere duro, rigorista. Ma da che parte doveva
stare il ministro della salute? Rivendico con forza l'indirizzo
dato". "Per me il diritto alla vita viene sempre e comunque
prima di tutto. E spero sinceramente che se mai dovesse
qualsiasi governo trovarsi dinanzi a scelte come quelle che ho
dovuto assumere io, possa assumere il mio stesso indirizzo di
fondo", ha aggiunto.
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