#SonoMoltoAltro, su Rai Gulp il cartoon sulla sclerosi multipla pediatrica

In due episodi nel weekend. Il secondo è visibile online


L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) dà voce ai bambini e agli adolescenti che convivono con la sclerosi multipla pediatrica promuovendo il cartooon, in due episodi, dal titolo #SonoMoltoAltro. Il primo andrà in onda su Rai Gulp sabato 7 e domenica 8 novembre, alle 10.30, con replica alle 12. Il secondo è disponibile sul sito aism.it, sulla piattaforma dedicata sonomoltoaltro.aism.it e sul canale YouTube di Aism, insieme a materiali informativi dedicati a famiglie e insegnanti.
    Protagonista del cartoon è Sara, che aveva solo dieci anni quando la sclerosi multipla è entrata nella sua vita. Non bussando, non chiedendo permesso: si è seduta accanto a lei nei momenti più normali, quelli che fino al giorno prima erano fatti soltanto di giochi, risate e complicità con gli amici. Ogni partita di basket interrotta, ogni sguardo curioso o giudicante, ogni gesto che prima era spontaneo le ricordava che qualcosa dentro di lei era cambiato. "La cosa più faticosa è far sentire agli altri come mi sento - racconta Sara - perché non c'è sempre una spiegazione semplice". Un progetto che non parla semplicemente "di" malattia, ma cerca di andare "oltre".
    Nel secondo episodio, Sara è cresciuta: è un'adolescente che si prepara a una gita scolastica e racconta, con ironia e profondità, come la malattia influenzi non solo la sua vita, ma anche quella di chi le sta accanto: genitori, amici, fratelli e insegnanti. È una storia di consapevolezza, di piccoli e grandi cambiamenti, ma soprattutto di sguardi che imparano a vedere "oltre" la malattia. Questo secondo episodio prende spunto da diverse esperienze reali di vita con la sclerosi multipla pediatrica. Tra queste, quella di una famiglia di Milano con otto figli, di età compresa tra i 7 e i 23 anni, in cui Stefano ha ricevuto la diagnosi a 13 anni; quella di Ernesto, a cui la malattia è stata diagnosticata a 12 anni; e le testimonianze raccolte durante l'evento #SonoMoltoAltro2024, a Torino. Queste esperienze hanno contribuito a costruire una narrazione autentica, capace di restituire emozioni, difficoltà e sfide quotidiane di bambini, adolescenti e famiglie.
    Attraverso un linguaggio visivo empatico e immediato, #SonoMoltoAltro, realizzato con il contributo della Fondazione Mediolanum, invita a riconoscere che ogni ragazzo è molto più della propria diagnosi.
   

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