A Susa operato alla spalla con una membrana biologica

Tecnica sperimentale per ridurre il rischio di nuove rotture


Un intervento di chirurgia artroscopica alla spalla con l'impianto di una membrana biologica riassorbibile è stato eseguito nei giorni scorsi all'ospedale di Susa, nel Torinese, su un paziente di 50 anni che aveva subito una nuova rottura della cuffia dei rotatori. La tecnica, ancora in fase sperimentale e utilizzata in pochi centri specializzati in Italia, punta a rafforzare il tendine riparato e a ridurre il rischio di ulteriori rotture.
    L'operazione è stata effettuata dai chirurghi Francesco Cacciato, responsabile dell'Ortopedia di Susa, e Fabio Robatto, con la supervisione di Aniello Arbucci, direttore del Dipartimento chirurgico dell'Asl To3 e dell'Ortopedia di Rivoli-Susa.
    Il paziente, uno sportivo già operato alla stessa spalla una decina di anni fa, presentava dolore e limitazioni funzionali che non avevano risposto alle terapie. I chirurghi hanno affiancato alla tradizionale sutura artroscopica una membrana di collagene bovino, destinata a riassorbirsi nell'arco di circa sei mesi e a essere sostituita da tessuto tendineo. L'intervento è stato eseguito con il paziente sveglio, grazie all'anestesia locoregionale. Le dimissioni sono avvenute il giorno successivo, in buone condizioni.
    "Nell'organizzazione dell'Ortopedia di Rivoli-Susa, Ospedale di Susa è il polo artroscopico dove vengono eseguiti tutti gli interventi sulla spalla e il ginocchio, oltre naturalmente all'attività protesica di anca e ginocchio e a quella traumatologica che arriva direttamente e, in alcuni casi, viene dirottata dall'ospedale di Rivoli - afferma Arbucci -.
    Progressivamente, l'Ortopedia di Susa ha aumentato molto la propria attività di chirurgica e il personale è sempre più specializzato nell'utilizzo di tecniche innovative e a misura del singolo paziente".
    "Come Direzione vogliamo garantire che ciascun presidio abbia funzioni solide e appropriate sia ai bisogni del territorio che all'organizzazione dell'Azienda e per farlo occorre dare a ciascuna struttura specificità che possano garantire sempre la salute dei cittadini, impiegando ciò che di meglio la ricerca e le nuove tecnologie offrono per migliorare i risultati", dice il Direttore Generale dell'Asl To3 Giovanni La Valle.
   

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