Nel 2025 le mammografie aumentate del 4% in Italia

Adesioni del 66% al Nord, del 55.9% al centro e del 47,9% al Sud


Nel 2025 le adesioni allo screening basato sulle mammografie sono aumentate del 4% in Italia rispetto all'anno precedente, raggiungendo il 66% al Nord, il 55,9% al Centro e il 47,9% nel Sud e nelle Isole. Nel meridione, inoltre, si è registrato il miglioramento più significativo, di oltre il 7%. Lo indicano i dati dell'Osservatorio Nazionale Screening, presentati durante il congresso nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm).

Oltre 4 milioni di donne sono state invitate a partecipare ai programmi di prevenzione secondaria e, rileva la società scientifica, c'è ancora molto da fare per raggiungere la totalità delle donne. Nel frattempo si guarda anche alle strategie per migliorare le prestazioni e una delle vie indicate nel congresso prevede il rafforzamento del rapporto tra medici radiologi e tecnici, attraverso la formazione e la condivisione di procedure operative. Il successo degli esami di screening nasce infatti dalla collaborazione fra i tecnici di radiologia medica per la corretta acquisizione delle immagini, i medici radiologi che le valutano ai fini della diagnosi e individuano eventuali anomalie che richiedono ulteriori approfondimenti.
 

"Rafforzare questa collaborazione significa offrire alle donne un percorso diagnostico più sicuro, accurato e attento alle loro esigenze. Il confronto costante tra professionisti è indispensabile per mantenere elevati standard di qualità", osserva Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm. Per il presidente eletto della società scientifica Luca Brunese, "è importante sviluppare modelli organizzativi che favoriscano il dialogo, la definizione di procedure condivise e l'aggiornamento delle competenze".
La formazione congiunta, fra i principali temi del convegno, ha l'obiettivo di "costruire percorsi di lavoro nei quali ciascuno possa esprimere pienamente le proprie competenze".

   

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