Reoflus - Sc 10fsir 0,5ml12500ui

Dettagli:
Nome:Reoflus - Sc 10fsir 0,5ml12500ui
Codice Ministeriale:031126055
Principio attivo:Eparina Calcica
Codice ATC:B01AB01
Fascia:A
Prezzo:34.11
Rimborso:34.11
Glutine:Senza glutine
Lattosio:Contiene lattosio
Produttore:S.F.Group Srl
SSN:Concedibile esente
Ricetta:RR - ricetta ripetibile art.88 DL 219/06
Tipo prodotto:Farmaco etico
Forma:Soluzione iniettabile
Contenitore:Siringa
Iva:10%
Temp. Conservazione:Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza:24 mesi

Formulazioni

Reoflus - Sc 10f 0,8ml 20000ui
Reoflus - Sc 10fsir 0,2ml 5000ui
Reoflus - Sc 10fsir 0,5ml12500ui

Categoria farmacoterapeutica

Antitrombotico.

Indicazioni

Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa e arteriosa,cioE' contrasta la formazione e la progressione di trombi ed emboli a livello arterioso e venoso.

Controindicazioni / effetti secondari

L' eparina calcica non deve essere usata in pazienti: con accertata allergia al farmaco; con grave trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine); nei quali non possano essere condotti ad appropriati intervalli i test di coagulazione come il tempo di coagulazione del sangue intero e il tempo di tromboplastina parziale attivato (APTT). Questa controindicazione si riferisce all'eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti; non c'e' generalmente bisogno di monitorare i parametridella coagulazione in pazienti che ricevono eparine a dosi basse profilattiche (inferiori o uguali a 0.2 ml per 3 volte die per l'eparina c alcica ). In presenza di uno stato emorragico non controllato: qualorasia associato a coagulazione intravasale disseminata (DIC) l'uso dell 'eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico. L'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva e' controindicata nei pazienti che ricevono eparina a dosi anticoagulanti. Accidenti cerebrovascolari emorragici. In presenza di lesioni organiche ad elevato rischio di sanguinamento l'uso di eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico considerando il rapporto rischio-benefcio nel singolo caso. L'Eparina calcica deve essere usata sotto una sorveglianza particolaredurante la gravidanza, specialmente nell'ultimo trimestre e nell'imme diato periodo post-partum. Il prodotto non oltrepassa la barriera placentare e non viene escreto nel latte materno.

Posologia

Quando si somministra eparina calcica a dose anticoagulante, il loro dosaggio dovrebbe essere determinato con frequenti test di coagulazione. Se i test di coagulazione sono al di sopra dell'intervallo terapeutico o se si verificano emorragie, la dose dovrebbe essere ridotta o, se del caso, l'eparina dovrebbe essere sospesa.

Interazioni

ANTICOAGULANTI ORALI. L'eparina calcica a dosaggio anticoagulante puo'prolungare lievemente il tempo di protrombina (incremento di circa 0,5dell'INR). Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di ta le parametro, soprattutto quando si procede ad associazione della terapia eparinica con quella anticoagulante orale. Si raccomanda grande attenzione clinico-laboratoristica (valutazione frequente di PT e aPTT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a dosi anticoagula nti con questi farmaci. ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI. Farmaci come l'acido acetilsalicilico, il destrano, il fenilbutazone, l'ibuprofen, l'indometacina, il dipiridamolo, l'idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l'aggregazione piastrinica (che costituisce la principale difesa emostatica del paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebbero essere utilizzati con molta cautela nei pazienti trattati con eparinacalcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti. ALTRE INTERAZIONI. Digitale, tetracicline, nicotina, glucocorticoidi, penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente ridurre l'azione anticoagulante dell'eparina.

Effetti indesiderati

EMORRAGIA . L'emorragia e' la principale complicanza che si puo' verificare durante il trattamento con eparina calcica, in particolar modo alle dosi anticoagulanti. Tempi di coagulazione al di sopra dell'intervallo terapeutico o piccole emorragie durante la terapia possono esseren genere risolti riducendo il dosaggio o, se del caso, sospendendo temporaneamente il farmaco. Sanguinamento gastro-enterico o urinario durante la terapia e possono indicare la presenza di una sottostante lesione occulta. Il sanguinamento puo' avvenire in qualsiasi distretto dell'organismo ma certe specifiche complicazioni emorragiche potrebbero esere difficili da individuare: Emorragia surrenalica, con conseguente insufficienza surrenalica acutae' stata descritta durante terapia anticoagulante. Percio', il trat- tamento va interrotto se il paziente sviluppa segni e sintomi di insufficienza surrenalica acuta. Emorragia ovarica (corpus luteum) si e' sviluppata in donne in eta' fertile in terapia anticoagulante a lungo o a breve termine. Emorragie retroperitoneali. In ogni caso di emorragia non minore, la terapia eparinica andra' interrotta ed in caso di emorragia maggiore l'eparina ancora in circolo andra' neutralizzata mediante somministrazione di protamina REAZIONI LOCALI. Irritazione locale, dolore, ematoma o ulcerazione possono seguire ad una somministrazione sottocutanea di eparina. Queste complicazioni sono molto piu' comuni dopo somministrazione intramuscolare, per cui quest'ultimo uso e' assolutamente da evitare, anche occa- sionalmente. IPERSENSIBILITA'. Come manifestazioni piu' comuni sono state riportatereazioni generalizzate da ipersensibilita' con brividi, febbre, e orticaria e, piu' raramente asma, rinite, lacrimazione, nausea e vomito, shock. TROMBOCITOPENIA. Sono stati riportati casi di trombocitopenia in pazienti che ricevevano eparina calcica. Sebbene sia lieve e clinicamente non significativa e' talvolta accompagnata da gravi complicazioni trombotiche e/o emboliche. Dopo terapia a lungo termice con dosi alte si sono verificati casi di osteoporosi. Raramente sono stati anche riportati: necrosi cutanea, soppressione della sintesi di aldosterone, alopecia ritardata transiente, priapismo, iperlipidemia di rimbalzo alla sospensione della terapia. Sono stati riportati anche rari casi di aumento delle transaminasi.