Zitac Vet - 30cpr 200mg

Dettagli:
Nome:Zitac Vet - 30cpr 200mg
Codice Ministeriale:103874057
Principio attivo:Cimetidina
Codice ATC:A02BA01
Fascia:n/a
Prezzo:20.5
Produttore:Msd Animal Health Srl
SSN:Veterinario
Ricetta:Ripetibile unico esemplare (veterinaria)
Tipo prodotto:Farmaco veterinario
Forma:Compresse
Contenitore:Blister
Iva:10%
Temp. Conservazione:Conservare nella confezione originale
Scadenza:36 mesi
Veterinario:

Denominazione

ZITAC VET 200 MG

Formulazioni

Zitac Vet - 30cpr 200mg

Categoria farmacoterapeutica

Farmaci per disturbi correlati all'acidita'. Antagonisti dei recettoriH2.

Principi attivi

Cimetidina.

Indicazioni

Trattamento sintomatico per la riduzione del vomito associato a gastrite cronica nei cani.

Uso / Via di somministrazione

Orale.

Posologia

5 mg di cimetidina/kg peso corporeo, da somministrare tre volte al giorno. Peso corporeo da 11 a 20 kg: mezza cpr; peso corporeo da 21 a 40 kg: 1 cpr; peso corporeo da 41 a 60 kg: 1 cpr e mezza. Si raccomanda l'adozione concomitante di misure dietetiche appropriate. Nelle prove cliniche l'efficacia della cimetidina e' stata studiata solamente in concomitanza con una dieta ipoallergenica. Schema di trattamento: il controllo del vomito si ottiene in circa 2 settimane. Gli animali devono comunque essere trattati per almeno due settimane dopo la remissione dei sintomi clinici, pertanto si raccomanda un trattamento minimo delladurata di 28 giorni (4 settimane). Se la terapia ha avuto esito posit ivo, si puo' sospendere il trattamento. Occorrerebbe adottare un periodo di 2 settimane di sospensione del trattamento per valutare l'eventuale ricomparsa del vomito. Nel caso il cane ricominciasse a vomitare ancora dopo tale periodo, e' possibile riprendere la terapia senza rischi di intolleranza. Secondo la risposta, il trattamento puo' essere adattato individualmente fino al raggiungimento di un risultato adeguatoe continuativo.

Conservazione

Conservare le compresse nel blister originale per proteggerle dalla luce.

Avvertenze

Il trattamento con cimetidina e' solamente sintomatico e non porta a risoluzione delle modifiche istopatologiche associate alla gastrite. Per i cani con episodi di vomito ricorrenti, si raccomandano controlli appropriati per diagnosticare le cause di fondo prima dell'inizio del trattamento. I controlli risultano importanti specialmente in animali anziani. Se la risposta al trattamento dopo 15 giorni dovesse risultarescarsa, la diagnosi e lo schema di trattamento devono essere rivaluta ti. In caso di disfunzione renale, la dose dovrebbe essere aggiustata dato che la clearance della cimetidina potrebbe diminuire.

Tempo di attesa

Non pertinente.

Specie di destinazione

Cani.

Interazioni

A causa dell'inibizione dell'attivita' del citocromo P-450 da parte della cimetidina, il metabolismo e l'eliminazione di alcuni farmaci possono essere ridotti. Possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con farmaci con basso indice terapeutico, ad esempio beta-bloccanti, bloccanti dei canali del calcio, benzodiazepine, barbiturici, fenitoina, teofillina, aminofillina, warfarina e lidocaina. I dosaggi di questi farmaci potrebbero dover essere ridotti se somministrati in concomitanza con cimetidina. L'aumento del pH gastrico dovuto a somministrazione di cimetidina puo' ridurre l'assorbimento di farmaci che richiedono un ambiente acido per l'assorbimento. Si raccomanda di far passare almeno 2 ore fra la somministrazione di cimetidina e idrossido di alluminio o magnesio, metoclopramide, digossina o ketoconazolo, se possibile.

Effetti indesiderati

Nelle cagne puo' comparire un lieve gonfiore delle ghiandole mammarie,transitorio e a risoluzione spontanea (ginecomastia, attivita' anti-a ndrogenica). E' stata anche osservata una riduzione del peso della prostata in ratti e cani, che non influisce sulle prestazioni riproduttive; questo effetto e' reversibile.

Gravidanza e allattamento

Non e' stato valutato l'uso del prodotto durante la gravidanza e l'allattamento nella specie di destinazione. Di conseguenza, l'uso durante la gravidanza e l'allattamento e' subordinato ad una valutazione del rapporto rischio-beneficio.